ROMA – «La Lega aspira a un mondo frammentato, quasi feudale e di città-stato, e vagheggia una sorta di autarchia: con il sì alla polenta e il no all’ananas, come se questo fosse un problema del futuro…».
Pronta la puntualizzazione di Ghedini: «I toni e i modi di Calderoli non meritano risposta, salvo precisare che mai ho usato le espressioni che mi ascrive nei confronti del presidente Berlusconi e che in un caso sono addirittura oggetto di specifiche azioni giudiziarie ».
Sul lancio della candidatura di Galan, presumibilmente alternativa a quella di un leghista medioevale, Calderoli si è fatto serissimo: «E’ ora che Berlusconi tiri le orecchie a quanti in questi giorni spuntano come funghi per sostenere la candidatura di Galan.
Granata – che insieme a un collega del Pd, Andrea Sarubbi, è cofirmatario di una proposta di legge sulla cittadinanza basata sullo jus soli e non sullo jus sanguinis – raccoglie dunque la provocazione e spiega che il modello delle città-stato auspicato dalla Lega va contro la storia italiana: «La penisola dei mille campanili, infatti, nel corso dei secoli ha visto soprattutto le contaminazioni culturali.
Fonte:
http://www.corriere.it/politica/09_settembre_21/martirano_ghedini_lega_d5926932-a67a-11de-8d5f-00144f02aabc.shtml