Come da accordi, mercoledì mattina le autorità del Libano e di Israele procedono allo storico scambio di prigionieri. Ma, come si era immaginato, i soldati israeliani rapiti da Hezbollah nel 2006 sono arrivati già nelle bare. I due militari – Ehud Goldwasser e Eldad Regev – erano stati catturati nel corso di un raid delle milizie sciite in territorio israeliano lungo la frontiera libanese, nell’attacco che innescò la guerra in Libano dell’estate 2006.In cambio il governo Olmert dovrebbe ora rilasciare cinque militanti di Hezbollah e restituire decine di corpi di combattenti libanesi e palestinesi uccisi dall’esercito israeliano. Mercoledì mattina la consegna dei corpi dei soldati israeliani è avvenuta in diretta sull’emittente Tv al Manar di Hezbollah, che ha mostrato le immagini delle due casse nere. L’ufficiale di collegamento di Hezbollah incaricato dello scambio di prigionieri, Wafiq Safa ha affermato che «i due prigionieri israeliani sono stati per due anni tenuti in un luogo segreto, nonostante la guerra che Israele ha lanciato contro di noi e nonostante le pressioni internazionali» per ottenerne il rilascio.Fra i militanti libanesi che dovrebbero essere rimessi in libertà, c’è anche Samir Kantar, del Fronte di Liberazione della Palestina (Flp) condannato all’ergastolo per un attentato compiuto nel 1979 nel nord dello Stato ebraico. Gli altri quattro combattenti di Hezbollah, tutti catturati nel 2006 e ora liberi, sono Khaled Zidan, Maher Kurani, Mohammed Sarur e Hussein Suleiman.
Fonte: http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=77186