Archiviazioni mensili: Settembre 2008

I ribelli nigeriani hanno dichiarato la «guerra del petrolio» nella regione del Delta, dopo gli attacchi dell’esercito alle basi del Mend (Movimento per l’emancipazione del Delta del Niger). Dopo aver dato 24 ore di tempo alle compagnie petrolifere straniere perché evacuino i propri dipendenti il Mend ha dato il via alla distruzione di condutture e infrastrutture petrolifere. Dopo la Chevron, che ha confermato l’attacco a una delle sue piattaforme pur avendo precisato che questa era già chiusa per altri problemi. è arrivata quella di Royal Dutch Shell. La piattaforma di Alakiri, a pochi chilometri dalla costa dello stato di Rivers, nel delta del Niger, è stata attaccata poco dopo la mezzanotte. «L’attacco – ha affermato il tenente colonnello Sagir Musa – è durato oltre un’ora ed è stato effettuato con dinamite e altri esplosivi». Il Mend ha rivendicato l’attacco: «Alle 2:00 di questa mattina l’uragano Barbarossa ha continuato la sua corsa distruttiva attraverso lo stato Rivers della Nigeria e l’occhio della tempesta ha colpito la stazione di pompaggio Alakiri della Shell», si legge in un comunicato ricevuto via email, in cui si afferma che l’impianto era ancora in fiamme e che «i lavoratori ed i soldati che non hanno ascoltato i nostri avvertimenti sono morti nell’impianto». Nel comunicato si ribadisce la richiesta a tutto il personale del settore del petrolio di abbandonare le installazioni e di bloccare la produzione con effetto immediato.

Fonte: http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=79005

Si allarga la protesta studentesca contro l’operato del ministro dell’Istruzione, Università e Ricerca, Mariastella Gelmini. Le scuole romane dove lunedì l’anno scolastico è cominciato con il lutto al braccio degli insegnanti contro le riforme del ministro Gelmini hanno deciso di portare la loro protesta fin sotto Montecitorio. È in corso un sit-in contro il maestro unico e i tagli alla scuola a cui stanno prendendo parte docenti, mamme, bambini e dirigenti scolastici. «Il futuro dei bambini non fa rima con Gelmini», si legge sulle magliette dei manifestanti. Alla elementare Iqbal Masiq è in corso una occupazione che finirà solo il 19. Tra gli istituti in piazza, oltre alla Masiq, ci sono la scuola Ghandi, la Trilussa, la Romolo Balzani, la Pisacane, la Ada Negri. «Siamo qui – spiegano gli organizzatori – perchè in commissione istruzione è partita la discussione del decreto sul maestro unico che contestiamo». «I bambini sono nell’era di internet- commenta Francesca, una mamma della scuola Ghandi – il maestro unico viene dalla preistoria». Dopo le contestazioni portate avanti lunedì dall’Unione degli studenti, in occasione del primo giorno di scuola, a Roma è stato presentato il programma di mobilitazione realizzato dal neonato sindacato studentesco delle scuole superiori la ‘Rete degli studenti’. Nel nuovo sindacato confluiscono tre sigle studentesche: i Reds, l’Isim ed gli Sds.

Fonte: http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=79051

Il libro costa poco, sette sterline. E, se avrà successo, almeno garantirà all’autrice qualche soldo. Sempre che non tutti i lettori siano come lei, Kath Kelly, insegnante britannica che ha spiegato How I lived a Year on Just a Pound a Day, cioè «Come ho vissuto un anno con solo una sterlina al giorno», l’equivalente, per potere d’acquisto, di un euro.
Il suo stesso libro avrebbe sforato il budget giornaliero di sette volte: improponibile. Ma l’idea può trovare il suo pubblico, e non solo nella Gran Bretagna ossessionata dalla crisi dei mutui: il marchio low cost funziona per tutte le occasioni, vere o presunte. E i suoi trucchi sono tutti esportabili. Insegnante part time in un centro per studenti stranieri a Bristol, single, 47 anni, reddito di diecimila sterline l’anno, giura di essersi divertita nei suoi 365 giorni di privazioni. Aveva una buona causa: risparmiare per poter fare un bel regalo di nozze al fratello. E ce l’ha fatta: ha racimolato 1.500 euro.
La sua avventura suona come un esperimento di sociologia, un tentativo pensato in laboratorio, e invece no, è il prodotto di un’epoca in cui c’è chi è costretto a risparmiare davvero, perché fatica a barcamenarsi tra bollette, rette scolastiche, benzina proibitiva, affitto e aumenti infiniti; e chi vive il risparmio come un’ossessione, l’illusione che ci sia sempre qualche spicciolo su cui poter tirare, una nuova occasione per scroccare, una chance per crearsi l’identità.

Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=288637

Ecco segnalati in breve alcuni dei più importanti eventi culturali delle prossime settimane che avranno luogo in alcune città italiane.EUROPA EBRAICAIn 27 Paesi europei e in 58 località italiane oggi – Elul nel calendario ebraico – si svolge la IX Edizione della Giornata Europea della Cultura Ebraica, organizzata per offrire al pubblico l’opportunità di scoprire o riscoprire il patrimonio storico e culturale ebraico: le sinagoghe rimarranno aperte e ci saranno visite guidate speciali al loro interno, verranno offerte degustazioni gastronomiche, organizzate mostre, convegni e dibattiti. Ma soprattutto sarà la musica – klezmer, sefardita, sinagogale, yiddish e chassidica – a far vibrare impensate corde interiori. Da Casale Monferrato a Santa Maria del Cedro, da Pisa a Lugo di Romagna, da Trani a Venezia, ogni città racconterà le sue storie, le sue tradizioni, e suonerà le sue melodie, peculiari ma sempre eternamente ebraiche. Informazioni per l’Italia sul sito: www.ucei.it/giornatadellacultura, e per le altre città d’Europa: www.jewisheritage.org.VERSO L’AUTUNNO, NELLE LANGHESettimana in festival per la città di Asti. Venerdì si apre la 42ª edizione della festa «Douja d’Or», connubio perfetto tra vini e cultura. Molte sono le suggestioni che i lettori di Pavese e Fenoglio, nonché i fan di Paolo Conte, potranno raccogliere per la città fino al 28 settembre: visite a luoghi pittoreschi, assaggi di piatti «d’autore», mostre che attraverso immagini, sculture, oggetti, ripercorrono il ruolo del vino nella cultura, non solo piemontese.

Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=288650