Il Presidente Bernardo, come anche il Presidente Perotti, hanno prima di tutto evidenziato luci ed ombre del sistema della portualità turistica italiana e, in particolare, di quello del bacino dell’Adriatico.

Altri gravi problemi, da affrontare e risolvere al più presto, sono la farraginosità della burocrazia venutasi a creare dopo il passaggio di competenze, in questa materia, dal Demanio alle Amministrazioni Regionali e la questione dei dragaggi.

Maggiore sostenibilità, in questo campo, significa maggiore possibilità di ottenere fondi da parte dell’Unione Europea che, con una serie di risoluzioni e documenti, punta a rendere la gestione integrata e sostenibile delle aree costiere il cardine della sua politica in campo turistico.

‘È fondamentale, in questo senso – ha concluso la dottoressa Bonetti –, la formazione di giovani professionalità competenti nel campo dei finanziamenti europei e, a livello ancora più basso, l’educazione dei bambini, fin dalla più tenera età, al concetto di sostenibilità ambientale’.

Fonte:
http://www.brundisium.net/notizie/shownotiziaonline.asp?id=24952

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