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Napoli – Tutto è avvenuto in pochi secondi. E così il pomeriggio di un giorno di festa si è trasformato in un giorno di lutto, di quelli che non si dimenticano mai. Un bambino di appena due anni, oggi pomeriggio, è stato travolto e ucciso a Marano, un comune alle porte di Napoli, dalla macchina condotta dalla zia. La donna, impegnata a fare una manovra in retromarcia con la sua auto, non si è accorta che dietro la vettura c’era il nipotino. Il piccolo, figlio unico di una giovane coppia, è finito con la testa sul selciato, riportando delle ferite gravi. Pochi minuti dopo, al pronto soccorso dell’ospedale “Cardarelli” di Napoli, il suo cuore ha cessato di battere.

La tragedia è avvenuta nel primo pomeriggio, in via Avellino, una delle traverse della strada che porta al cimitero di località Vallesana, dove abita la nonna. Il piccolo, insieme alla mamma e alla zia, aveva trascorso alcune ore del pomeriggio di festa in casa della nonna. Secondo una prima ricostruzione il bambino, eludendo la sorveglianza degli adulti, sembra si sia posto dietro la macchina proprio mentre la zia stava facendo retromarcia per rimettersi lungo via Avellino. Le urla disperate dei parenti hanno richiamato l’attenzione delle tante persone che si stavano recando al cimitero. Alcuni vicini hanno caricato il piccolo su un’auto e lo hanno portato all’ospedale “Cardarelli”, poco distante, ma non c’é stato nulla da fare.

Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=302958

da RomaDaniela Santanchè non lascia passare un giorno senza far prendere almeno una piccola arrabbiatura a Francesco Storace. Costretti, probabilmente ancora per poco, a condividere la piccola casa de La Destra, pur non sopportandosi più, la Santanchè e Storace non perdono occasione per lanciarsi reciproche accuse. Pomo della discordia la decisione della Santanchè di confluire nel Popolo della Libertà di Silvio Berlusconi. Iniziativa che secondo l’ex candidata premier è condivisa dal milione di persone che hanno votato il suo partito alle ultime elezioni. Secondo Storace invece a seguirla saranno al massimo in 12.Stavolta la Santanchè sceglie il pulpito di Cortina per ribadire il suo pensiero. «Se Berlusconi vuole fare il più grande partito d’Italia dobbiamo prendere il 50,1 per cento di voti. Ed il mio milione sarà molto utile», afferma.Non è questa però la dichiarazione che fa infuriare Storace ma la replica al monito lanciato da Fabrizio Cicchitto: no alle componenti filo-fasciste nel Pdl. «Non penso che le parole di Cicchitto fossero rivolte a me, – si schermisce la Santanchè -. Chi conosce la mia storia sa che non ho niente di un passato al quale non ho partecipato ma ho letto solo sui libri di storia». E poi ricorda che gli estremisti semmai guardavano ad Alessandra Mussolini.Una presa di distanza che a Storace proprio non va giù. Prima ribadisce la convinzione che l’avvicinamento della Santanchè al Pdl sia «una manovra eterodiretta da Berlusconi», ricordando che per questo la Santanchè lo accusa di commettere lo stesso errore della sinistra.

Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=286010