Archivi Categorie: street news

Caro Granzotto, come cittadino e come cattolico sono indignato per quanto scritto da Famiglia Cristiana contro il governo Berlusconi accusato di fascismo. Dare a Cesare quel che è di Cesare e a Dio quel che è di Dio è uno dei fondamentali principi evangelici e mi stupisco che don Sciortino non ne abbia tenuto conto. In ogni caso da un sacerdote che si presenta sempre in giacca e cravatta e che probabilmente la tonaca non sa nemmeno da che parte si infila, non ci si poteva aspettare di meglio. Resta da chiarire se l’accusa di fascismo rivolto a Berlusconi non sia dovuta all’esaurimento dei classici argomenti dell’antiberlusconismo, come il conflitto di interessi o la collusione mafiosa.Marcello Costa e-mailNon crederà mica, caro Costa, che il cervello di don Sciortino sia in grado di elaborare – nel bene o nel male – idee originali. La sua è rifrittura, nell’olio stantio, rancido, di uno fra i più asfissianti tormentoni degli ultimi cinquant’anni: l’antifascismo. Il fatto che ormai non faccia presa nemmeno nell’animo del più scatenato dei leonkavallini (fra i quali risulta più «trendy» l’antiamericanismo) poco conta. C’è sempre qualcuno che, a corto di argomenti, raccatta, agitandolo, quel ferro vecchio. Stavolta il qualcuno è stato don Sciortino, ma è bene ricordare che qualche anno fa sul tappeto elastico dell’antifascismo in salsa antiberlusconiana zampettarono tromboni del calibro di Norberto Bobbio, Rita Levi Montalcini, Margherita Hack, Paolo Flores d’Arcais (trombone magno), Antonio Tabucchi (trombone d’onore) e Andrea Camilleri.

Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=286087

«Di fronte a un ragionamento politico si è risposto con gli insulti personali. Una caduta di stile che si commenta da sola». Il coordinatore escutivo del Pd di Bologna, Raffaele Donini, commenta la posizione del segretario provinciale Tiziano Loreti, ormai muro contro muro con il partito che governa Comune e Provincia e sostiene Sergio Cofferati. Ma è solo una spia, l’ultima della guerra senza quartiere nella sinistra bolognese già proiettata verso le prossime Comunali. E infatti Pd e Prc hanno divaricato le loro strade: correranno da soli, ognuna con il loro candidato. I democratici da parte loro non mancano di accusare gli ex alleati: «Ormai hanno scelto una deriva estremista».

Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=286017